Consigli per il risparmio energetico

CONSIGLI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

VADEMECUM

 Consigli pratici per risparmiare energia nell'illuminazione:

  • non tenere lampade accese inutilmente
  • sostituire le vecchie lampadine con lampade a basso consumo e stesso attacco a vite oggi normalmente reperibili in tutti i negozi
  • sostituire i normali interruttori con sensori di presenza che accendono le lampade solo quando effettivamente necessario in locali di passaggio o toilette
  • pulite regolarmente gli apparecchi di illuminazione: polvere e fumo si depositano riducendo anche fino al 20% la quantità di luce normalmente emessa (ricordate sempre di disinserire l'interruttore prima di eseguire l'operazione di pulizia per evitare spiacevoli incidenti!).

 Consigli pratici per l'uso più efficiente degli elettrodomestici:

Quando dobbiamo sostituire il vecchio elettrodomestico, scegliamo analoghi prodotti a basso consumo certificato dall'etichetta (classe A). Costano un po' di più, ma nel tempo consentono di ottenere risparmi economici consistenti.

 Il frigorifero e il congelatore

  • posizionare il frigorifero o il congelatore in luoghi aerati (lasciare almeno dieci centimetri tra la parete e il retro dell'apparecchio), lontano da fonti di calore (finestre, termosifoni, ecc.)
  • evitare di lasciare la porta del frigorifero o del congelatore aperta più del necessario
  • spegnere il frigorifero/congelatore se rimane vuoto (tipicamente durante i periodi di assenza prolungata o di vacanza)
  • regolare il termostato del frigorifero/congelatore su temperature intermedie: temperature troppo basse sono inutili per la conservazione dei cibi e costose da mantenere
  • non riporre nel frigorifero/congelatore cibi ancora caldi, poiché causano formazione di brina e scongelamento degli alimenti che ne entrano a contatto facendo lavorare di più l'apparecchio
  • sostituire le guarnizioni della porta di chiusura del frigorifero se sono deteriorate
  • rimuovere regolarmente la polvere che si può depositare sulla serpentina (sul retro del frigorifero), in modo da consentire un miglior scambio termico con l'aria
  • sbrinare regolarmente il congelatore: uno strato di brina superiore ai 5 mm circa funziona da isolante e fa aumentare quindi i consumi energetici dell'apparecchio.

 La lavatrice

  • utilizzare la lavatrice a pieno carico oppure usare il tasto mezzo carico (se è presente)
  • preferire lavaggi a basse temperature (usare il tasto economia se è presente): gli attuali detersivi sono già attivi alle basse temperature (anche per il ciclo cotone) e i lavaggi a 90°C deteriorano più in fretta la biancheria; in un ciclo di lavaggio la fase di riscaldamento dell'acqua è quella dove si consuma più energia
  • utilizzare eventualmente prodotti decalcificanti per facilitare l'azione del detersivo e consentire che la serpentina di riscaldamento dell'acqua funzioni efficacemente
  • per le lavasciuga evitare quando possibile la fase di asciugatura: l'elettricità consumata durante l'asciugatura è pari a quella usata nella fase di lavaggio
  • utilizzare la lavatrice nelle ore notturne.

 La lavastoviglie

  • utilizzare la lavastoviglie a pieno carico
  • asportare i residui più grossi delle pietanze prima di introdurre le stoviglie nella macchina per evitare l'intasamento del filtro con conseguente riduzione dell'efficacia del lavaggio
  • preferire lavaggi a basse temperature (usare il tasto economia, se è presente)
  • ogni volta che non si ritenga necessario, evitare la fase finale (alquanto energivora) di asciugatura delle stoviglie (alcune lavastoviglie sono predisposte per questo)
  • usare prodotti decalcificanti insieme al detersivo
  • staccare i collegamenti elettrici e chiudere i rubinetti di alimentazione dell'acqua se la lavastoviglie è lasciata inattiva per un lungo periodo.

 Lo scaldabagno elettrico o boiler

  • scegliere le dimensioni dello scaldabagno (boiler) adatte alle proprie esigenze
  • evitare di tenere acceso lo scaldabagno (boiler) per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo: gran parte dei consumi sono dovuti al mantenere l'acqua sempre calda, anche se non la si usa
  • regolare lo scaldabagno (boiler) su temperature intermedie (non superare i 55°C): riscaldare maggiormente l'acqua per poi doverla miscelare con acqua fredda è inutile e fa aumentare le dispersioni termiche attraverso le pareti dello scaldabagno
  • effettuare una regolare pulizia e manutenzione programmata dell'apparecchio: l'efficienza di funzionamento si tramuta in riduzione dei consumi e in una maggiore sicurezza
  • installare lo scaldabagno vicino al punto di utilizzo per evitare inutili dispersioni di calore dell'acqua calda attraverso lunghe tubazioni
  • installare riduttori di flusso sui normali rubinetti: questo si traduce in un risparmio idrico (si risparmiano fino a due terzi dell'acqua normalmente utilizzata), ed in una riduzione dei consumi energetici.

 Il condizionatore

  • non regolare il termostato al massimo, ma in modo da ottenere una differenza di temperatura tra l'esterno e l'interno di non più di 5° C. Anche una differenza minore, per esempio di soli 2° C, può dare un discreto refrigerio poiché si accompagna ad una riduzione dell'umidità dell'ambiente
  • far uso di altri mezzi per evitare di surriscaldare gli ambienti in estate: arieggiare i locali durante la notte e limitare l'accesso di aria esterna calda durante le ore pomeridiane nelle quali la temperatura esterna è più alta, ripararsi dalla radiazione solare diretta facendo uso di tende, tapparelle, vetri selettivi, ombreggiare i muri esterni della casa con vegetazione.

 Il televisore e le altre apparecchiature elettroniche

  • evitare di mantenere le apparecchiature elettroniche in stand by quando non le usiamo; spegnerle del tutto: per poche ore di accensione giornaliera le apparecchiature lasciate in stand by possono arrivare a consumare la stessa quantità di energia elettrica utilizzata per il periodo in cui rimangono accese
  • abilitare la modalità "risparmio" sui computer ove è consentito
  • se per il computer non si può abilitare la modalità "risparmio", usare programmi che anneriscono lo schermo
  • per pause che superano i 10 minuti è opportuno almeno spegnere il monitor del computer
  • è falsa l'idea che l'accensione/spegnimento ripetuto di un computer lo danneggi, per cui può essere spento anche solo per pause di un quarto d'ora
  • non dimenticare di spegnere il computer/stampante la sera e, se è possibile, disinserire la spina: i trasformatori possono continuare a consumare elettricità anche a computer spento.

Servizi demografici

ABITARE

RICHIESTA DI RESIDENZA ANAGRAFICA

IL REQUISITO ESSENZIALE PER PRESENTARE LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE ANAGRAFICA E’ OCCUPARE FISICAMENTE L’ABITAZIONE.

DOPODICHE’ SI PRESENTA LA RICHIESTA ALLO SPORTELLO ANAGRAFE DEL COMUNE DI SAN PAOLO D’ARGON.

LA DICHIARAZIONE DI CAMBIO DI RESIDENZA DECORRE DALLA DATA DI PRESENTAZIONE E DELLA DICHIARAZIONE STESSA. ENTRO DUE GIORNI LAVORATIVI SUCCESSIVI IL RICHIEDENTE POTRA’ OTTENERE CERTIFICATO DI RESIDENZA E STATO DI FAMIGLIA.

IL COMUNE ENTRO 45 GIORNI DALLA DICHIARAZIONE VERIFICA I REQUISITI PER LA RESIDENZA E QUINDI ACCERTA L’EFFETTIVO TRASFERIMENTO DI RESIDENZA ALL’INDIRIZZO DICHIARATO. TRASCORSO TALE TERMINE SENZA CHE SIANO PERVENUTE COMUNICAZIONE NEGATIVE DA PARTE DELL’UFFICIO ANAGRAFE, QUANTO DICHIARATO DAL CITTADINO E’ CONSIDERATO CONFORME ALLA SITUAZIONE DI FATTO (SILENZIOASSENZO) IN CASO DI ACCERTAMENTO NEGATIVO PER L’INTERESSATO SARA’ RIPRISTINATO IL VECCHIO INDIRIZZO DI RESIDENZA NEL COMUNE E SARANNO ATTIVATE LE PROCEDURE PER LA DENUNCIA ALLE COMPETENTI AUTORITA’ PER LE RESPONSABILITA’ PENALE PER LE DICHIARAZIONI MENDACI.

LA RICHIESTA DI RESIDENZA PUO’ ESSERE RESA DA QUALUNQUE COMPONENTE MAGGIORENNE DEL NUCLEO FAMILIARE E PUO’ ESSERE FATTA:

- INVIANDO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE PER VIA TELEMATICA ALL’INDIRIZZO PEC DEL COMUNE DI SAN PAOLO D’ARGON: web@pec.comune.sanpaolodargon.bg.it oppure ALL’INDIRIZZO MAIL: comune@comune.sanpaolodargon.bg.it.

     

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER CITTADINI ITALIANI:

- Modulo di dichiarazione di residenza;

- Documenti d’identità di tutti i componenti: carta d’identità, patente e tessera sanitaria;

- Libretto di circolazione dei soli veicoli intestati;

- Titolo di occupazione dell’immobile. (rogito, contratto di locazione, contratto di comodato uso gratuito).

- Allegato 2 compilato dal proprietario dell’abitazione corredato da un documento d’identità dello stesso. (in assenza d contratto).

- Compilare modulo dichiarazione tassa rifiuti.

 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER CITTADINI STRANIERI:

ALLEGATO A

- Modulo di dichiarazione di residenza;

- Passaporto per tutti i componenti della famiglia;

- permesso di soggiorno (o carta di soggiorno) per tutti i componenti della famiglia. Oppure fotocopia del permesso scaduto e ricevuta della richiesta di rinnovo presentata nei termini di legge (per chi proviene dall'estero o risulta già cancellato per irreperibilità la richiesta di rinnovo deve essere stata presentata entro i 60 giorni successivi alla scadenza (legge 15/7/2009 n. 94)

- tessera sanitaria;

- carta d’identità e patente italiana se in possesso;

- facoltativo: se coniugati, certificato di matrimonio tradotto e legalizzato dall’Ambasciata o Consolato italiano all’estero.

- facoltativo: per i figli: estratto dell’atto di nascita con l’indicazione di paternità e maternità tradotto e legalizzato dall’Ambasciata o Consolato italiano all’estero.

- Libretto di circolazione dei soli veicoli intestati;

- Titolo di occupazione dell’immobile. (rogito, contratto di locazione, contratto di comodato uso gratuito).

- Allegato 2 compilato dal proprietario dell’abitazione corredato da un documento d’identità dello stesso. (in assenza d contratto).

- Compilare modulo dichiarazione tassa rifiuti.

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER CITTADINI STRANIERI COMUNITARI:

- ALLEGATO B

- Modulo di dichiarazione di residenza;

- carta d’identità straniera;

- Attestazione di regolarità di soggiorno rilasciata dal Comune di prima iscrizione in Italia;

- tessera sanitaria; - carta d’identità e patente italiana se in possesso;

- Libretto di circolazione dei soli veicoli intestati;

- Titolo di occupazione dell’immobile. (rogito, contratto di locazione, contratto di comodato uso gratuito).

- Allegato 2 compilato dal proprietario dell’abitazione corredato da un documento d’identità dello stesso. (in assenza d contratto).

- Compilare modulo dichiarazione tassa rifiuti.

SE PRIMA ISCRIZIONE IN ITALIA: VEDI ALLEGATI PER DOCUMENTI NECESSARI PER RICHIEDERE ATTESTAZIONE DI REGOLARITA’ DI SOGGIORNO.

 

 ANDARE ALL'ESTERO             

Richiedere il passaporto         

  • versamento sul c/c postale n. 67422808 di € 42.50 intestato al MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DIPARTIMENTO DEL TESORO con causale “Importo per il rilascio del passaporto elettronico”.
  •  Vi consigliamo di utilizzare i bollettini pre-compilati distribuiti dagli uffici postali.
  • Per il rilascio di nuovo passaporto, a causa di deterioramento o scadenza di validità , con la documentazione deve essere consegnato il vecchio passaporto.
  • Ricordiamo infine di portare con sé anche la stampa della ricevuta che viene inviata dal sistema dopo la registrazione al sito Agenda passaporto
  • Ricordiamo che gli importi da versare per il rilascio del passaporto per un minore (bollettino di C/C e contrassegno telematico) sono gli stessi dei maggiorenni. 
  • Modulo per il rilascio
 
Consultare il sito della polizia di stato per ulteriori informazioni.

Minori in viaggio   

Per ulteriori informazioni CLICCARE QUI.

 

IDENTITA' PERSONALE

Servizio autocertificazione

Come previsto dalla Legge 15.05.1997 n. 127 (Legge Bassanini) e dal D.P.R. 445/2000, tutte le certificazioni da presentare ad una Pubblica Amministrazione possono essere sostituite con autocertificazione (su un semplice foglio e firmate dall'interessato) senza oneri di spesa né di autenticazione di firma.
I certificati che contengono informazioni non modificabili nel tempo (nascita, morte, titolo di studio, ecc.) non hanno scadenza; tutti gli altri certificati hanno validità di sei mesi.
L’autocertificazione sostituisce a tutti gli effetti ed a titolo definitivo certificazioni amministrative relative a stati, qualità personali e fatti e permette di sbrigare tutte le pratiche direttamente presso l’Ufficio che richiede i relativi certificati.
Anche i privati possono accettare l’autocertificazione (ma non sono obbligati).
Possono essere effettuati controlli sulla veridicità del contenuto della dichiarazione. Qualora dagli stessi emergessero dati non corrispondenti a verità, il dichiarante decade dai benefici ottenuti.

Si possono autocertificare:

  • Tutti i certificati anagrafici e di stato civile
  • Residenza
  • Stato libero
  • Nascita del figlio
  • Decesso del coniuge
  • Esistenza in vita
  • Stato di famiglia
  • Vedovanza
  • Data e luogo di nascita
  • Godimento dei diritti politici
  • Cittadinanza
  • Matrimonio
  • Decesso del figlio/a
  • Decesso del padre o della madre


Inoltre si possono dichiarare le seguenti situazioni:

  • Titolo di studio
  • Titolo di specializzazione o di abilitazione
  • Titolo di formazione, di aggiornamento
  • Titolo di qualificazione tecnica
  • Esami sostenuti
  • Posizione reddituale ed economica
  • Posizione contributiva
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Altri dati presenti nell’anagrafe tributaria e inerenti il dichiarante
  • Qualità di legale rappresentante, curatore, tutore e simili
  • Iscrizione presso associazioni di qualsiasi tipo
  • Qualifica professionale
  • Condizione di casalinga
  • Condizione di studente
  • Nucleo familiare
  • Esistenza o meno di persone a carico
  • Inesistenza di condanne penali
  • Posizione agli effetti degli obblighi militari
  • Tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri di Stato Civile
  • Iscrizione in albi tenuti dalla Pubblica Amministrazione
  • Stato di pensionato e categoria di pensione
  • Stato di disoccupazione.

Modulo per l'autocertificazione  

Modulo per la richiesta di certificati

Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà

Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (da presentare a privati o ad enti pubblici o gestori di pubblici servizi per la riscossione di benefici economici

Autocertificazione di residenza storico

 

INFORMAZIONI

Cittadini stranieri: Scaricabile in più lingue la Guida "In Italia in Regola"

COSA FARE PER .........

Dichiarare la morte di un familiare

La dichiarazione di morte va presentata entro 24 ore dal decesso all’Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso.

COME e DOVE

Nel caso il decesso avvenga in casa, un familiare od altra persona deve presentarsi munito di documento di identità e la Scheda Istat rilasciati dal medico curante. Se il decesso avviene in un luogo di cura sarà compito del personale addetto comunicare il fatto all’Ufficio Stato Civile.

Cremazione: Coloro i quali decidono, in vita, di scegliere la cremazione devono esprimere la propria volontà nel testamento o con l'iscrizione ad una della tante associazioni che hanno come fine statutario la cremazione degli associati o affidare la propria volontà al coniuge o al parente più prossimo. In quest'ultimo caso, il parente o il congiunto, dovrà presentare una dichiarazione autografa, in base al D.P.R. 28/12/2000 n.445.

Il comune di San Paolo d’Argon è sprovvisto di impianto di cremazione. Pertanto le cremazioni sono effettuate negli impianti del comune di Bergamo.

I costi di detto servizio sono a totale carico del richiedente.

Tutti i relativi adempimenti burocratici sono, di norma, espletati dall'agenzia di pompe funebri incaricata del servizio funebre.

 

Dichiarare la nascita

Quando avviene una nascita è obbligatorio fare la dichiarazione di nascita per la formazione dell’atto di nascita e conseguente iscrizione dell’Anagrafe della popolazione residente..

COME e DOVE

La dichiarazione va fatta dal padre o dalla madre per i genitori uniti in matrimonio, dal padre e dalla madre congiuntamente per i genitori non uniti in matrimonio, o da chi ha assistito al parto, entro tre giorni presso la Direzione Sanitaria dell’Ospedale o della Casa di Cura dove è avvenuta la nascita; entro dieci giorni presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori o nel Comune dove è avvenuto il parto.

Presentarsi con l’attestazione di nascita rilasciata dal centro di nascita e un documento di riconoscimento all’Ufficio di Stato Civile.

 

Richiedere estratti di nascita, matrimonio, morte

A seconda del tipo, documentano la nascita, il matrimonio o la morte.

COME e DOVE

In genere vanno richiesti al Comune dove si è verificato l’evento o il Comune di residenza di quando si è verificato l’evento.

Il rilascio è immediato e gratuito. Gli estratti di nascita e morte hanno validità illimitata; quello di matrimonio vale sei mesi, ma può essere utilizzato anche dopo la scadenza se l’interessato dichiara in calce che le condizioni sono immutate. Rivolgersi all’Ufficio di Stato Civile.

Richiedere il certificato di cittadinanza

Attesta lo status di cittadino della persona residente.

COME e DOVE

Rivolgersi all’Ufficio Anagrafe; il rilascio è immediato. I cittadini stranieri debbono chiederlo al proprio Consolato.
Il certificato ha validità sei mesi; può essere presentato anche dopo tale termine se l’interessato dichiara per iscritto che lo stato non è mutato.

 

Richiedere la cittadinanza italiana

Possono fare richiesta della cittadinanza italiana: i cittadini stranieri sposati con cittadini italiani; i cittadini stranieri di stirpe italiana, sempre che non abbiano rinunciato alla cittadinanza italiana; i cittadini stranieri residenti da almeno dieci anni nel territorio italiano (cinque anni se rifugiati politici e quattro anni se cittadini appartenenti alla Comunità Europea).

COME e DOVE

Presentarsi presso la Prefettura di Bergamo, Ufficio Cittadinanza – Via Tasso, 8 - Centralino Tel. 035 276111.

 

Richiedere le pubblicazioni di matrimonio

La richiesta di pubblicazioni per matrimonio civile o religioso va fatta nel Comune in cui uno od entrambi gli interessati hanno la residenza.

COME e DOVE

I documenti occorrenti per le pubblicazioni matrimoniali vengono acquisiti direttamente dall’Ufficio dello Stato Civile per entrambi i richiedenti, presentando semplicemente la carta d’identità.

Le Pubblicazioni di Matrimonio si possono richiedere durante gli orari di apertura dell’Ufficio dello Stato Civile.

NOTE: per i documenti religiosi occorre informarsi presso il parroco.

Il matrimonio può essere contratto con rito civile o rito religioso.

- Rito Civile: i due nubendi devono presentarsi negli orari di apertura al pubblico 2 mesi prima della data del matrimonio presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza di uno degli interessati muniti di documento identificativo per la richiesta di pubblicazione.

Le pubblicazioni hanno validità di 6 mesi; pertanto il matrimonio deve essere celebrato entro questo termine, altrimenti bisogna procedere a nuove pubblicazioni.

- Rito Religioso: la pubblicazione segue le stesse regole del matrimonio civile, oltre al documento identificativo i nubendi devono presentarsi con la richiesta di pubblicazione religiosa. Verrà poi rilasciato il nulla-osta alla celebrazione del matrimonio che verrà consegnato al Ministro di culto (Parroco). 

Plis delle Valli d'Argon

Il P.L.I.S. delle Valli d’Argon è ubicato in posizione baricentrica rispetto al territorio della provincia di Bergamo. Il Parco si estende su una superficie di 549 ettari ricadenti nei territori amministrativi dei comuni di Albano Sant’Alessandro, Cenate Sotto, San Paolo d’Argon e Torre dè Roveri così suddivisi per comune: Albano Sant'Alessandro 202 ettari, Cenate Sotto 60 ettari, San Paolo d'Argon 120 ettari, Torre de' Roveri 270 ettari. Il Parco, riconosciuto dalla Provincia di Bergamo con deliberazione di giunta n. 116 del 23 marzo 2006, è stato istituito ai sensi dell'articolo 34 delle legge regionale 30 novembre 1983, n.86 e dell'articolo 3 comma 58 della legge regionale 5 gennaio 2000, n.1. Il comune di San Paolo d’Argon è stato individuato quale Ente capofila per l'attuazione del programma di gestione del parco. La denominazione “Valli d’Argon” è stata attribuita evidenziando il Monte d’Argon che è elemento fisico e toponomastico caratterizzante il territorio del Parco. La particolare collocazione prossima agli abitati e, in generale, nell’area più densamente abitata della provincia, la vicinanza al capoluogo, il processo di conurbazione e l’intensa urbanizzazione est-ovest tipica della fascia pedemontana della Lombardia, fanno assumere al Parco un ruolo ancor più importante sia dal punto di vista della fruibilità sia di quello legato alla conservazione del territorio. Il carattere “sovracomunale” è ben affermato da una potenzialità fruitiva del Parco, che si estende oltre gli abitanti dei territori amministrativi interessati. Gli abitanti dei territori interessati dal Parco al 31 dicembre 2006 sono pari a 17.911 unità, numero che conferma l’alta potenzialità di fruizione dell’area e contemporaneamente il ruolo strategico del Parco. Le finalità del PLIS sono quelle di: 1. recuperare e valorizzare il sistema viario costituito da sentieri, mulattiere e strade mediante la riscoperta di antichi tracciati, nonché la riqualificazione paesistica dei punti panoramici presenti lungo tali vie; 2. rilanciare una fruibilità dei boschi e delle valli anche attraverso nuovi percorsi, luoghi di sosta e di godimento panoramico, che esaltino le caratteristiche naturali e la presenza delle numerose emergenze architettoniche; 3. valorizzare le attività agricole presenti, incentivando colture tradizionali e compatibili con il paesaggio, anche mediante la verifica attenta delle reali necessità produttive; 4. uniformare gli interventi edilizi comuni sul territorio quali ad esempio recinzioni, interventi sull'alveo dei corsi d'acqua, mediante l'adozione di un "manuale degli interventi" con tecniche attente all'ambiente naturale; 5. promuovere una serie di studi naturalistici e approfondimenti di carattere storico-sociale al fine di evidenziare le potenzialità dell'area e diffondere i contenuti scientifici; 6. promuovere le attività di fruibilità turistica e di servizio compatibili con l'ambiente e individuare le modalità e le strategie di valorizzazione delle diverse attività sportive quali trekking, mountain bike, equitazione ecc.; 7. attivare tutte le iniziative di studio promozionali e pubblicitarie del Plis al fine di rilanciare le attività di ristoro/soggiorno ed economiche legate alle vacanze e al tempo libero, nonché le attività agricole compatibili per la conservazione del territorio; 8. riqualificare i coni panoramici di cui l'area è ricca, mediante l'interramento di linee tecnologiche aeree, l'asportazione e la razionalizzazione dei pali relativi alla segnaletica, alla pubblicità ecc. La riqualificazione dovrà essere attenta anche nei confronti dell'inquinamento luminoso notturno, prodotto dall'eccessivo carico di luci artificiali; 9. recuperare quelle parti di paesaggio degradate da nuovi interventi, non consone all'ambiente, mediante progetti indirizzati a recuperare il continuum paesistico collinare. Il progetto relativo al riconoscimento del PLIS delle Valli d’Argon, costituito dagli elaborati e documenti pertinenti il medesimo e la deliberazione della giunta provinciale, sono depositati in libera visione al pubblico presso l’Ufficio Tecnico del comune di San Paolo d’Argon.


Visualizza l'approfondimento del progetto sul sito della Provincia di Bergamo relativo al Parco delle valli d’Argon

Visualizza la deliberazione di giunta provinciale n. 116 del 23 marzo 2006 di riconoscimento del Plis


Visualizza la convenzione per la costituzione del Plis

Visualizza l'abaco del parco (Allegato 1 - Allegato 2)

Sottocategorie

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